Il risparmio energetico mira a ridurre
i consumi di energia necessaria allo svolgimento delle varie attività umane.
Non è solo una questione economica:
la produzione di energia ha sempre un forte impatto sull'ambiente e sulla salute umana. Quando accendiamo una lampadina, utilizziamo un elettrodomestico o ci facciamo una doccia, dobbiamo ricordarci che stiamo consumando energia e stiamo immettendo sostanze dannose in atmosfera. Allo stato della tecnologia,
le fonti di energia a basso impatto ambientale (eolico, fotovoltaico, solare termico, biomasse, idroelettrico, geotermico) contribuiscono
ma non sono ancora in grado di soddisfare
la nostra domanda energetica.
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Il risparmio energetico è quindi una vera
e propria "fonte di energia" accessibile
per tutti. Per usarla non occorrono sacrifici impossibili, ma basta porre attenzione agli sprechi e utilizzare razionalmente le risorse.
Nelle case l'energia consumata per avere acqua calda e per il riscaldamento rappresenta circa
il 15% dei consumi energetici nazionali.
I consumi domestici si dividono in: riscaldamento 55%, automobile 31%, acqua calda 7%, apparecchi refrigeranti, lavatrice 4%, illuminazione 1%.
Una famiglia di 3 persone in media consuma annualmente 3.000 kWh elettrici, 6.000 kWh termici per il riscaldamento degli ambienti e 3.000 kWh termici
per il riscaldamento dell'acqua. La stessa famiglia, tilizzando elettrodomestici
a basso consumo e dispositivi
per il risparmio dell'acqua, con una buona coibentazione dell'appartamento, potrebbe consumare annualmente: 1.500 kWh elettrici, 3.500 kWh termici per
il riscaldamento degli ambienti e 2.000 kWh termici per il riscaldamento dell'acqua. |